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ALICE LE GUIDE "LA GOLA IN TASCA"
Nel centro storico, a due passi dall'arco di Augusto, un classico, sempre affidabile, della cucina di pesce a Rimini; imperdibili i crostacei gratinati, il risotto alla Vedova, i passatelli in brodo di pesce, i calamari alla griglia o le seppioline ripiene oltre, naturalmente, alle crudità e al faraonico fritto misto.
La cantina, che predilige i bianchi, offre una curata selezione di vini romagnoli e marchigiani. Alla carta occorrono almeno 50 euro (ma si può spendere molto di più); in alternativa menù degustazione Tradizionale 50 euro, Crudità 60, Dallo zio 70. Chiude solo in assenza di pescato.
GUIDA MICHELIN
Rinomato per le sue specialità che esplorano il mondo ittico, preparate secondo la tradizione a partire da un prodotto sempre fresco e servite in accoglienti sale di tono rustico.
I RISTORANTI D'ITALIA 2008 LE GUIDE DELL'ESPRESSO
Locale accogliente in centro storico, vicino all'Arco di Augusto. Cucina tradizionale, con rare e poco convincenti escursioni innovative, incentrata sulla qualità del pescato proveniente dal mercato cittadino (il ristorante chiude nelle giornate di pesca sfortunata). Scenografico l’affumicato di triglia su letto di valeriana, ma avvince più la vista che il palato. Fragrante il buon fritto misto con verdurine. L’ottimo crudo, come spiega la carta, viene servito al naturale per saltarne il sapore: a disposizione del cliente oli di oliva locali, sale e pepe, ma nessun consiglio in merito. Carta dei vini orientata sui bianchi con ricarichi modesti. Dolci comuni. Il servizio è gentile, ma il pesce alla brace non viene spinato. Tre i menu degustazione: crudità (60 euro), tradizione (50) e “dello zio” (70). Alla carta sui 60 euro. |
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